D02 Sevilla to Faro
Questo percorso è stato creato da:
RouteXpert Albert van den Elsen-RX
Ultima modifica: 06-12-2025
Do a questo itinerario 5 stelle perché offre un mix unico di natura, cultura ed esperienze culinarie. Il percorso è una storia completa che coinvolge tutti i sensi e culmina in un finale indimenticabile a Faro.
Inizio: Puente de la Barqueta, Siviglia Spagna
Fine: Hotel Ibis, Faro, Portogallo
Animation
Verdetto
Durata
9h 38m
Modalità di viaggio
Auto o moto
Distanza
437.78 km
Paesi
Castillo-Fortaleza de Sancho IV (Cumbres Mayores)
Dal Puente de la Barqueta, si percorre la Carretera Sevilla a la Algaba. La città scompare lentamente dallo specchietto retrovisore, lasciando spazio alla campagna. A La Algaba e Salteras, le case bianche brillano al sole, mentre il profumo degli ulivi vi accoglie. È il passaggio dal trambusto urbano alla tranquillità rurale. La strada prosegue fino a El Castillo de las Guardas e infine ad Aracena. Qui si parcheggia, si passeggia fino al centro città per un caffè e poi si scende nella Gruta de las Maravillas. Laghi cristallini e stalattiti che pendono dal soffitto come cascate ghiacciate immergono in un mondo di silenzio e frescura, in netto contrasto con il sole andaluso. Dopo Aracena, si attraversa Los Marines e si gode la vista del Cerro de Aguafría. Il paesaggio cambia continuamente: le foreste lasciano il posto ai campi, i villaggi si alternano a piccole città. A Cumbres Mayores, vi attende il Castillo de Sancho IV, una fortezza risalente al 1293 che ancora oggi domina il villaggio. Percorrendo i suoi corridoi in pietra, sentirete l'eco dei soldati che un tempo sorvegliavano il confine.
Non lontano dal castello, fermatevi al Meson Restaurante Pata Chica. Qui assaggerete la semplicità della cucina spagnola: piatti sostanziosi, senza fronzoli, dai sapori puri. Il mormorio della gente del posto riempie la sala, completando la pausa. Poi si prosegue verso Jabugo, famosa per il suo prosciutto iberico. L'aroma del prosciutto stagionato aleggia nell'aria e le sale di essiccazione raccontano la storia di un villaggio che prospera grazie al suo patrimonio culinario. Più avanti, si apre una vista panoramica su Almonaster la Real, con la sua rara moschea rurale e il suo fascino medievale. Costruito su fondamenta romane, riflette gli strati di cultura e fede che si sono susseguiti qui nel corso dei secoli. A Cortegana, vedrete il castello del XIII secolo che un tempo difendeva il confine dalle incursioni portoghesi. Sembra ancora sorvegliare le colline, come se non avesse mai perso la sua funzione. I chilometri scorrono. "L'odore del Portogallo", come lo descrive il percorso, è azzeccato: solo pochi chilometri vi separano dal confine. Poi tutto cambia. Il tuo GPS sembra in dubbio, i segnali passano dallo spagnolo al portoghese e dici "obrigado" invece di "gracias". Hai attraversato il confine.
In Portogallo, si passa Serpa e si raggiunge Mértola, dove ci si ferma al Café Guardiana. Mentre si gusta un caffè, si ammirano castelli e fortezze a guardia delle colline. Mértola trasuda ancora l'atmosfera di un antico centro commerciale. La strada conduce ad Alcoutim, un'incantevole cittadina sul fiume Guadiana. Strade strette e case bianche brillano al sole, mentre dall'altra parte, Sanlúcar si affaccia sul Guadiana. Un'altra tappa obbligata è il bacino idrico di Odeleite, il "Drago Azzurro". L'acqua serpeggia tra le colline, con il suo blu cristallino che contrasta con il verde, un'immagine che vi rimarrà impressa.
Si passa per Castro Marim, dove un castello medievale domina saline e paludi. I gabbiani stridono, il profumo di sale marino riempie il casco. Poi si prosegue per Tavira, forse la città più bella dell'Algarve. Si attraversa un antico ponte romano e si ammirano facciate adornate di azulejos, piastrelle blu e bianche che raccontano storie di mare, fede e artigianato. Tavira trasuda luce, acqua e memoria, e le sue piazze invitano a soffermarsi. Il percorso sale verso São Brás de Alportel, un tempo cuore pulsante dell'industria del sughero. L'aria profuma di resina e legno, e le colline sono ricoperte di querce da sughero, coltivate da generazioni. Il passaggio dalla costa all'entroterra è palpabile, ma dolce. Si attraversa Sítio da Arjona, un borgo dove il silenzio è palpabile.
E poi, finalmente, Faro. La capitale dell'Algarve vi accoglie con palme, piazze e una leggera brezza marina. Dopo un'ultima sosta per il rifornimento, entrate in città, dove vi accoglie il vostro hotel. Spegnete il motore: la giornata volge al termine, il viaggio è terminato. Su una terrazza, vi viene offerto un rinfrescante bicchiere di vinho verde e una sardina appena grigliata. Mentre il sole tramonta lentamente dietro l'orizzonte atlantico, riflettete su un viaggio che è stato molto più di asfalto e chilometri. Avete attraversato foreste di sughero, annusato boschi di castagni, ammirato fortezze e sentito le pianure portoghesi. Avete pedalato al ritmo del silenzio e della luce del sole.
Da Siviglia a Faro: questa non era una rotta. Questa era una storia.
Gruta de las Maravillas
Castillo de Cortegana
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Faro
Informazioni su questa regione
Un faro è una struttura, in genere una torre, dotata alla sommità di un sistema, costituita da una lampada ed un sistema di lenti, capace di emettere potenti segnali luminosi di aiuto e riferimento alla navigazione.
Rappresentano i più importanti dei segnalamenti marittimi: situati in prossimità di luoghi di atterraggio, di luoghi pericolosi o di altri luoghi ove sia utile avere un punto notevole percepibile a distanza elevata durante la navigazione costiera, sono chiaramente segnati sulle carte nautiche che ne riportano anche l'altezza focale, assieme alla caratteristiche del segnale luminoso emesso che li individua in modo praticamente univoco.
Il nome deriva dall'isola di Pharos, di fronte ad Alessandria d'Egitto, dove nel III secolo a.C. era stata costruita una torre sulla quale ardeva costantemente un gran fuoco, in modo che i naviganti su quei fondali potessero districarsi dalla retrostante palude Mareotide. Di largo uso nel passato, oggi il numero di nuovi fari costruiti è quasi fermo, sostituiti da sistemi digitali (LORAN, GPS, ecc.) di aiuto alla navigazione: i fari ancora operativi stanno invece subendo un processo di automazione totale per ridurne i costi di gestione e manutenzione.
In Italia, dal 1961 è san Venerio il santo protettore dei fanalisti, ovvero coloro i quali si occupano del funzionamento dei fari marittimi.
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Rappresentano i più importanti dei segnalamenti marittimi: situati in prossimità di luoghi di atterraggio, di luoghi pericolosi o di altri luoghi ove sia utile avere un punto notevole percepibile a distanza elevata durante la navigazione costiera, sono chiaramente segnati sulle carte nautiche che ne riportano anche l'altezza focale, assieme alla caratteristiche del segnale luminoso emesso che li individua in modo praticamente univoco.
Il nome deriva dall'isola di Pharos, di fronte ad Alessandria d'Egitto, dove nel III secolo a.C. era stata costruita una torre sulla quale ardeva costantemente un gran fuoco, in modo che i naviganti su quei fondali potessero districarsi dalla retrostante palude Mareotide. Di largo uso nel passato, oggi il numero di nuovi fari costruiti è quasi fermo, sostituiti da sistemi digitali (LORAN, GPS, ecc.) di aiuto alla navigazione: i fari ancora operativi stanno invece subendo un processo di automazione totale per ridurne i costi di gestione e manutenzione.
In Italia, dal 1961 è san Venerio il santo protettore dei fanalisti, ovvero coloro i quali si occupano del funzionamento dei fari marittimi.
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Cinque bellissimi tour nell'Algarve in Portogallo
L'Algarve si estende su tutta la regione costiera del sud del Portogallo. Le sue bellissime spiagge, le imponenti scogliere, le baie idilliache e il clima meraviglioso attirano i visitatori tutto l'anno.
L'Algarve è popolare sia in estate che in inverno a causa del clima splendido, quindi è ideale anche per le vacanze in moto e facile da combinare con la guida in Andalusia in Spagna. Questa raccolta descrive cinque tour che iniziano nella splendida cittadina di pescatori di Armação de Pêra, a circa 50 km da Faro.
In questa zona si hanno belle strade attraverso uno splendido paesaggio, dal verde collinare a scogli frastagliati, belle strade costiere e strette strade di montagna con villaggi autentici. Per i fuoristrada, c'è anche tanta bellezza da godere.
Le opzioni di alloggio sono abbondanti; campeggi, B&B, case vacanza, hotel e villaggi turistici quindi c'è qualcosa per tutti.
Divertiti a leggere e pianificare la tua prossima vacanza in moto.
Se hai seguito questi percorsi, vorrei sentire il tuo feedback.
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5 Rotte
1001.12 km
41h 46m
Il sud della Spagna e del Portogallo
Il confine iberico: un viaggio attraverso due mondi
Qui, nell'estremo angolo sud-occidentale del continente europeo, due paesi si trovano uno accanto all'altro. A prima vista, Spagna e Portogallo sembrano quasi identici... eppure, una volta attraversato il confine invisibile, ci ritroviamo improvvisamente in un mondo completamente diverso.
È un fenomeno straordinario. Con un solo passo, o il giro di una ruota, tutto cambia. La lingua, il ritmo della musica, gli odori della cucina... persino il tempo stesso cambia. È una transizione improvvisa che cattura i sensi.
Basta guardare questo paesaggio. Uno spettacolo spettacolare di Madre Natura. Mentre percorriamo le strade tortuose, vediamo vasti uliveti lasciare il posto a ombrose e fresche foreste di querce da sughero. E lì, dove la terra incontra l'oceano, incontriamo un contrasto spettacolare: antiche e frastagliate scogliere a guardia di tranquille spiagge dorate.
Nel cuore del Portogallo si trova Lisbona. Una città pulsante di vita propria. Qui si possono ascoltare le note malinconiche del Fado, mentre tram storici si snodano tra le strette vie, fianco a fianco con inquieti tuk-tuk. È un luogo dove storia e cultura sono incise in ogni pietra.
Per il viaggiatore su due ruote, questo è il paradiso. Le strade si snodano attraverso il paesaggio come fiumi, praticamente indisturbate dal traffico intenso. E così, con il ricco sapore del vino Porto nel bagaglio e l'eco del flamenco ancora nelle orecchie, il viaggiatore completa il suo viaggio... e infine torna al familiare porto di Malaga. Un viaggio davvero... affascinante.
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È un fenomeno straordinario. Con un solo passo, o il giro di una ruota, tutto cambia. La lingua, il ritmo della musica, gli odori della cucina... persino il tempo stesso cambia. È una transizione improvvisa che cattura i sensi.
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7 Rotte
2066.2 km
52h 3m