De Motor Podcast Rivieren en Maasvlakte aflevering 213
Questo percorso è stato creato da:
RouteXpert De Motor Podcast
Ultima modifica: 24-09-2026
Se amate i villaggi idilliaci, le foreste e la natura incontaminata, questo potrebbe non essere l'itinerario ideale per voi, ma è uno dei preferiti di Dennis.
Si percorre la strada lungo i fiumi della provincia dell'Olanda Meridionale, immersi nell'atmosfera grezza e industriale dei porti di Rotterdam. Il viaggio inizia e finisce tra i polder e i fiumi. Ma si attraversa anche la Maasvlakte.
Potrete godervi la splendida vista della spiaggia del Mare del Nord, così come le grandi navi che entrano ed escono dai porti.
Lungo il percorso, ci sono diversi punti panoramici dove fermarsi a scattare foto! Ci sono due brevi tratti di autostrada per entrare e uscire da Maasvlakte, ma per il resto il percorso è costituito da splendide strade provinciali e tortuose strade arginali.
Potrete inoltre visitare il Museo Portlandis e Kinderdijk, il complesso di mulini a vento di fama mondiale, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1997.
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ – Goditi questo divertente giro.
Animation
Verdetto
Durata
6h 25m
Modalità di viaggio
Auto o moto
Distanza
291.68 km
Paesi
Maasvlakte
Un viaggio che inizia nei polder, sfreccia tra l'acciaio e l'energia portuale e si conclude tra mulini a vento e frittelle.
Ci sono viaggi in moto che ti scaldano il cuore con le loro foreste e i ruscelli gorgoglianti. Questo non è uno di quei viaggi. Questo è un viaggio che senti nelle viscere. Un viaggio che profuma di acqua di fiume, asfalto caldo, diesel, brezza marina e polder appena falciato. Un viaggio che ti porta nel cuore pulsante dell'Olanda Meridionale, dove i fiumi serpeggiano e il porto di Rotterdam respira come una bestia gigantesca.
Questo è uno degli itinerari preferiti di Dennis del Motor Podcast; lo percorre con un grande sorriso e, se lo seguite, capirete subito il perché. L'itinerario è stato discusso nell'episodio 213.
Partiamo dal parcheggio vicino a Starbucks e Burger King lungo l'A12; dopo una colazione tardiva o un pranzo anticipato, ci addentriamo nel polder. Attraversiamo Montfoort e Oudewater, villaggi che ancora respirano la tranquillità di un tempo. I prati si estendono piatti come tavoli da biliardo, le mucche guardano pigramente in alto e i fossati brillano come specchi. Il motore ronza soddisfatto.
Percorriamo la tortuosa IJsseldijk-Noord, passando per Ouderkerk e Krimpen. Qui si può sentire il fiume scorrere accanto a noi. L'acqua si muove, il vento scompiglia il cappotto e l'argine si snoda come se fosse stato progettato appositamente per i motociclisti. Le case si ergono alte sull'argine, quasi a voler osservare le motociclette sfrecciare.
A Kralingseplein, imbocchiamo la A16. Il ponte Van Brienenoord si erge imponente sopra di noi come una cattedrale di metallo. Sotto scorre il Nieuwe Maas, il traffico ci circonda e lo skyline di Rotterdam fa da sfondo, un susseguirsi di vetro e acciaio. È una città caotica, immensa, imponente, e si ha la sensazione di guidare all'interno di una macchina vivente.
A Botlek e Rozenburg, dove pulsa il cuore industriale, il paesaggio cambia. Oleodotti si intersecano nell'aria, le fabbriche fumano e l'odore di petrolio aleggia nell'aria, denso ma familiare. È un paesaggio crudo, ma al tempo stesso affascinante: la bellezza della forza umana, dell'ingegneria e dell'operosità.
Nel Neckarhaven, ci fermiamo al frangivento del Canale di Caland, progettato per proteggere le grandi navi marittime, sensibili al vento, dalle forti raffiche trasversali nel passaggio stretto del Ponte di Caland. Uno sfondo surreale di giganti semicircolari in cemento alti 25 metri che si ergono sul porto come sentinelle, silenziose ma imponenti. La tua moto improvvisamente sembra piccola, ma è proprio questo che rende le foto fantastiche.
Attraversiamo il Canale di Hartel, dove chiatte cariche di minerale e carbone scivolano verso la Germania. L'acqua è salmastra, si sente la marea e la diga di Hartel si erge come un moderno guardiano. Il vento qui è diverso: salmastro, forte, genuino.
Poi arriva il momento clou: Maasvlakte. Un luogo dove i Paesi Bassi hanno respinto il mare e hanno detto: ecco, stiamo costruendo un porto. L'orizzonte è vasto. Il cielo è aperto. Il vento è forte. E il motore sembra tornare a casa.
Ci fermiamo a Slufterstrand, dove i kitesurfer fendono l'aria e le navi scivolano come grattacieli galleggianti. L'aria profuma di mare, sabbia e libertà. Chi lo desidera può visitare Portlandis più avanti, un museo futuristico che ricorda la sala macchine di un porto. Da lì si gode di una vista panoramica sui terminal, sulle dune e sul mare. È un luogo che non si dimentica facilmente.
Al Balkon van Europa, ci concediamo uno spuntino veloce allo Smikkel-Inn: patatine fritte con vista sul mondo. Ci si siede lì, con vista sull'imboccatura del porto, da dove le navi salpano verso il Mare del Nord. È un luogo dove ci si ferma un attimo in silenzio o, al contrario, si scattano tantissime foto.
Dopo tutto quell'acciaio e quell'acqua, ci immergiamo di nuovo nella natura. Torniamo verso est passando per Oostvoorne e Rockanje. Questa parte dell'Olanda Meridionale è caratterizzata da dune, foreste e spiagge. L'aria è più mite, il vento più leggero e il profumo più verde. Il contrasto con la regione di Maasvlakte è delizioso. Una visita a Rockanje è facoltativa.
Passiamo davanti alla chiesa protestante di Oudenhoorn, circondata dall'acqua e ricca di storia. Le sue fondamenta risalgono al 1363, la facciata al 1669, e l'edificio trasuda secoli di storie. È il tipo di posto in cui il motore vorrebbe fermarsi un attimo.
Percorriamo la strada verso Spijkenisse e attraversiamo il ponte di Spijkenisse. Un ponte che un tempo era fondamentale per il commercio, l'agricoltura e i collegamenti. Si può quasi sentire la storia sotto le ruote. Tramite l'autostrada A15, proseguiamo verso Hendrik-Ido-Ambacht e attraversiamo il ponte sul Noord. Un ponte sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale perché non compariva sulle mappe tedesche. È un dettaglio che invita alla riflessione.
Percorriamo l'argine fino a Kinderdijk, sito patrimonio mondiale dell'UNESCO, dove diciannove mulini a vento risalenti al 1740 continuano a far girare le pale come se il tempo non si fosse mai fermato. Kinderdijk è pace, acqua, storia: un luogo perfetto per fermarsi un attimo, osservare e respirare a pieni polmoni.
Seguiamo il Lek verso Vianen e arriviamo alla Pancake Farm De Ponthoeve. Un posto con vista sul fiume, mucche nella stalla e pancake che sanno di meritato.
Slufterstrand
Maasvlakte
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