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Round trip from Termoli via Gambatesa
Questo percorso è stato creato da:
RouteXpert Nick Carthew - (MRA Master)
Ultima modifica: 16-01-2026
Riepilogo percorso
Questo itinerario si snoda ad anello attraverso le fertili pianure e le colline pedemontane dell'Appennino Centrale. Il paesaggio è rurale, le strade sono tortuose e il panorama è incantevole.
Ho assegnato 3⭐⭐⭐ stelle a questo percorso. Le strade, il paesaggio e le attrazioni sono tutti belli.
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Animation
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Verdetto
Durata
4h 10m
Modalità di viaggio
Auto o moto
Distanza
173.56 km
Paesi
Roman Amphitheater.
Revisione RouteXpert
Questo è un piacevole itinerario di andata e ritorno che dura circa 4 ore, con una sosta per il pranzo. Attraversa la regione scarsamente popolata del Molise. Una delle regioni più rurali d'Italia, il Molise è l'unico a non aver praticamente registrato variazioni demografiche durante il primo secolo di esistenza dello Stato italiano; dal 1861 al 1961 la sua popolazione è aumentata di circa l'1%, principalmente perché il tasso di crescita è stato compensato dalla costante emigrazione, principalmente verso altre regioni italiane. Grano e patate sono le colture principali, e l'allevamento di bestiame (suini, ovini, caprini, bovini) è diffuso. Lo sviluppo industriale è limitato, sebbene vi siano piccoli stabilimenti associati all'industria alimentare e dell'abbigliamento.

Questo itinerario è diviso in due parti: la prima, che conduce alla sosta pranzo prevista appena fuori dal paese di Gambatesa, segue principalmente strade rurali tortuose che attraversano alcuni piccoli centri abitati e villaggi. Giunto a Larino, il percorso passa proprio accanto a un anfiteatro romano, offrendo una bella vista sulla sinistra. Larino ospita altri siti storici, tra cui le Terme e i mosaici romani, se desiderate fermarvi per una visita.
Un altro splendido borgo è Casacalenda, un borgo medievale tra le valli del Biferno e del Cigno, circondato da colline, campi di grano e antichi uliveti. La sua storia inizia con Roma e con la seconda guerra punica del 217 a.C. contro Annibale (famoso per gli elefanti) che si era rifugiato nella vicina Gerione. Annibale incendiò Gerione e la città fu poi ricostruita dai Romani e rimase sostanzialmente in uso fino al catastrofico terremoto del 1456. Un lato oscuro della storia del borgo si verificò durante la Seconda Guerra Mondiale, quando a Casacalenda fu costruito un campo di internamento per antifascisti ed ebrei.

Ora vi trovate ai piedi dell'Appennino Centrale e le strade salgono e scendono, serpeggiando attraverso uno splendido paesaggio rurale. Molti pendii sono stati arati e coltivati, conferendo a quest'area un aspetto leggermente insolito rispetto ai normali pendii erbosi o boschivi. Il punto più alto del percorso è il Valico di Cerro Secco, a 820 m. Godrete di una splendida vista fino alla sosta pranzo, intravedendo di tanto in tanto il bacino di Occhito in lontananza. Il lago artificiale è stato creato con una diga sul fiume Fortore, che ha inondato parzialmente la valle del Fortore, creando così il Lago di Occhito. Questo magnifico lago artificiale non è solo il più grande del suo genere in Italia, ma anche il secondo più grande d'Europa, si estende per circa 12 chilometri e forma un confine con la vicina Puglia.
Per pranzo o semplicemente per un caffè, potrete scegliere tra un buon ristorante o una pizzeria. Se necessario, troverete anche il rifornimento di carburante.

Dopo pranzo, vi dirigerete verso il capoluogo di regione, Campobasso, su strade leggermente più rettilinee e veloci. Questo itinerario evita la città, ma seguendo le indicazioni per il centro potrete visitare alcuni dei numerosi siti storici, tra cui un magnifico castello. Ho aggiunto un PDI per il Castello Monforte. La città è rinomata per la lavorazione artigianale delle lame, un fatto ben documentato fin dal XIV secolo.
Il borgo collinare di Ripalimosani, con il suo imponente campanile, è visibile prima di immettersi sulla strada statale SS647 "Fondo Valle del Biferno", l'arteria stradale che collega Campobasso alla costa adriatica ed è comunemente chiamata Bifernina. Segue il corso del fiume Biferno, che lo attraversa innumerevoli volte mentre si fa strada tra le valli fino a Termoli. C'è un tratto spettacolare nei pressi dell'antica città di Guardialfiera. Qui, la valle fu sbarrata negli anni '70 e due lunghi tratti sopraelevati, Molise 1 e Molise 2, furono creati per attraversare la valle allagata. Si può vedere la diga del Liscione che trattiene l'acqua e, 20 minuti dopo, si torna al punto di partenza.
Godere

Casacalenda
Molise 1
Collegamenti
Molise
Viaducts
Termoli
Utilizzo
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